COMUNE DI BORZONASCA
PROVINCIA DI GENOVA
DEL PIANO URBANISTICO
COMUNALE DI BORZONASCA
Ai sensi dell’art.40 della
L.R. del 04/09/97, n. 36
norme
REDAZIONE INDAGINI E PROGETTAZIONE URBANISTICA
STUDIO
AVVENENTE E GIARDINO ARCHITETTI ASSOCIATI
ARCH. MARCO AVVENENTE
ARCH. SAVERIO GIARDINO
ASPETTI LEGALI AVV. FRANCO RUSCA
ASPETTI AGRO-FORESTALI DOTT. ANGELO CONSIGLIERI
INDAGINI SOCIO ECONOMICHE STUDIO CEVASCO-ROLLANDO
ASPETTI GEOLOGICI DOTT. ALESSANDRO DE STEFANIS
APPROVATO : CON PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE N.17/22086 DEL 13/03/2001
PARERE COMITATO URBANISTICO PROVINCIALE VOTO N.508 DEL 12/03/2001
IL SINDACO
Il Segretario Comunale
Data APRILE 2001
STRALCIATO
1) Il P.U.C. ha il fine di adeguare la strumentazione urbanistica generale alle esigenze della popolazione esistente e prevista, di conformarla agli obiettivi della pianificazione territoriale ed alle linee della programmazione di livello regionale e provinciale, di rendere possibile il recupero e l’integrazione del patrimonio edilizio esistente e di finalizzare le presenti norme alle indicazioni contenute nel PROGETTO PRELIMINARE DEL PIANO URBANISTICO COMUNALE.
2) In particolare in coerenza con la configurazione attribuita al P.U.C. dall’ordinamento regionale ed in accordo con le direttive di indirizzo e di coordinamento di competenza statale e con le scelte della pianificazione territoriale, il P.U.C. regola e garantisce per l’intera area comunale:
a) la salvaguardia del territorio e la protezione dell’ambiente e del paesaggio urbano, quali valori autonomi nell’ambito di scelte unitarie;
b) l’individuazione degli obiettivi di conservazione, recupero e trasformazione del patrimonio urbanistico esistente, con particolare attenzione a quello di antico insediamento, nonché dei programmi di nuovo insediamento;
c) l’introduzione di criteri agili per il recupero attraverso un processo di riqualificazione del patrimonio abitativo e una serie di norme non rigidamente vincolistiche che permettano nell’ambito di quelle più rigide una certa libertà d’azione degli operatori, purché nel rispetto dei caratteri fondamentali degli aggregati storico-urbani; il recupero dovrà avvenire senza operare azioni di diradamento, ritrovando in aree poste al contorno gli spazi qualitativamente idonei alla creazione di parcheggi, di aree verdi e di viabilità pedonale;
d) la definizione delle destinazioni d’uso delle diverse parti del territorio e dei pesi insediativi ammessi in ciascuna;
e) la localizzazione delle infrastrutture e dei servizi per un ordinato ed organico assetto degli insediamenti;
f) la determinazione delle compatibilità urbanistiche ambientali e geologiche;
g) i criteri e le modalità per la migliore definizione dei rapporti tra le diverse destinazioni d’uso, dell’organizzazione delle infrastrutture e dei servizi, della tutela del paesaggio, della sistemazione degli spazi pubblici e privati.
3) Il territorio comunale in osservanza delle indicazioni della LEGGE URBANISTICA REGIONALE e del PROGETTO PRELIMINARE DEL PIANO URBANISTICO COMUNALE è suddiviso in AMBITI e TERRITORI, per ciascuno dei quali il P.U.C. precisa:
a) le funzioni previste (residenza, ricettività turistica, attività agricole e agrituristiche, infrastrutture, spazi pubblici e collettivi, funzioni speciali);
b) i regimi di intervento previsti (Conferma, Trasformazione, Nuovo impianto);
c) il rapporto tra le diverse funzioni;
d) la localizzazione delle infrastrutture non demandate agli strumenti urbanistici attuativi;
e) i parametri edilizi e le relazioni intercorrenti tra i diversi ambiti e territori;
f) i condizionamenti di ordine geologico, geomorfologico ed idrogeologico.
1) Il P.U.C. è costituito dai seguenti elaborati:
a) LA DESCRIZIONE FONDATIVA
b) IL DOCUMENTO DEGLI OBIETTIVI
c) LA STRUTTURA DEL PIANO
d) LE NORME DI LIVELLO PUNTUALE
e) LE SCHEDE DELLA ZONA C.R.
Tali atti costituiscono l’elemento fondante del P.U.C. e dettano le prescrizioni contenute nelle presenti norme.