ART.13

ZONE RESIDENZIALI DI COMPLETAMENTO

 

Le zone individuate sono ubicate in aderenza e a completamento dei nuclei, sono parzialmente edificate e già dotate di sufficiente urbanizzazione; è consentito il completamento dei lotti secondo le seguenti norme.

Tutti gli interventi si attuano per singola concessione, o C.E. convenzionata. Ciò è espressamente indicato nelle norme relative agli ambiti ACNI, o nei casi in cui si configurano tipologie di intervento tra quelle indicate all’art.49 della L.U.R.36/97.

Le zone libere debbono essere sistemate a verde.

Nelle zone sopra richiamate sono ammessi sugli edifici esistenti tutti gli interventi previsti dall’art.8.3 delle presenti norme.

Le zone identificate come A.C.N.I. sono aree individuate all’interno o nelle zone immediatamente prossime all’abitato.

La funzione delle zone A.C.N.I. è quella di completare gli abitati in linea con gli schemi tipologici e strutturali dei nuclei.

All’interno delle zone sono individuati, con specifici perimetro e identificazione, ambiti parzialmente edificati entro cui limitati interventi di completamento interessanti lotti liberi da asservimenti pregressi risultano funzionali ad una definitiva sistemazione del tessuto.

All’interno di tali ambiti è ammessa la nuova edificazione per singola concessione nei lotti liberi da asservimenti, secondo i parametri e le condizioni determinati nelle tabelle che seguono.

Le destinazioni d’uso ammissibili per la nuova edificazione sono limitate alla residenza ed alle funzioni pertinenti (parcheggi, cantine e simili).

Per distanza dalle strade si intende quella dal ciglio di strade pubbliche o di uso pubblico rotabili.

 

 

 

 

 

 

ART.13.1

MODALITÀ DI ATTUAZIONE DELLE PREVISIONI DI NUOVA EDIFICAZIONE

 

Le Concessioni Edilizie sono sottoposte alla stipula obbligatoria con il Comune di convenzione edilizia, con le modalità di cui all’art.n.13.

Nella struttura è indicato in ciascuna zona ACNI il tetto volumetrico, intendendo con ciò definire la quantità complessiva edificatoria della zona. Tale indicazione è riportata nel progetto definitivo, intendendo, al di là dell’indice di zona, che il limite volumetrico della zona è quello indicato nella scheda dell’ACNI. Tale limite non potrà essere superato.

Si elencano di seguito le modalità concessorie degli ambiti ACNI, indicando se si tratta di Concessione Edilizia Diretta o soggetta a Convenzione.

 

ACNI soggette a Concessione Diretta:

 

ACNI.1

-

CASE DORBORA

 

ACNI.20

-

TIGLIOLO

ACNI.2

-

GREVANIN

 

ACNI.21

-

BERTIGARO

ACNI.3.A.B.

-

MONTEMOGGIO

 

ACNI.24

-

ZANONI

ACNI.7B

-

ACERO

 

ACNI.25

-

PERLEZZI

ACNI.7C

-

ACERO

 

ACNI.25.A

-

PERLEZZI

ACNI.9

-

BERTIGARO

 

ACNI.28

-

ROVERETO

ACNI.16.A

-

PRATO

 

ACNI.30

-

GIAIETTE

ACNI.16.B

-

PRATO

 

 

-

 

ACNI.17.A

-

GIAIETTE

 

 

-

 

ACNI.17.C

-

GIAIETTE

 

 

-

 

ACNI.17.B

-

GIAIETTE

 

 

-

 

ACNI.18

-

VALLEPANA

 

 

-

 

 

 

ACNI soggette a Concessione Convenzionata:

 

ACNI 4.A

-

CAPOLUOGO

 

ACNI.13.B

-

CASEBANCORA

ACNI 4.B

-

CAPOLUOGO

 

ACNI.14

-

ZANONI

ACNI 5A

-

BRIZZOLARA

 

ACNI.15.A

-

BELVEDERE

ACNI 5.B

-

BRIZZOLARA

 

ACNI.15.B

-

BELVEDERE

ACNI.6

-

BELPIANO

 

ACNI.16.C

-

PRATO

ACNI.7.A

-

ACERO

 

ACNI.19

-

LEVAGGI

ACNI.10

-

GAZZOLO

 

ACNI.26

-

GIAIETTE

ACNI.11

-

CAROSO

 

ACNI.23

-

BELVDERE

ACNI.12

-

CAREGLI

 

ACNI.27

-

CAPOLUOGO

ACNI.13.A

 

CASEBANCORA

 

ACNI.27.A

 

CAPOLUOGO

 


ART.13.2

ACNI.1

CASE DORBORA

 

Soggetta a Concessione diretta

 

superficie territoriale

mq. 14.550

 

distanza minima dalle strade

ml 6.00

INDICE DI FABBRICABILITÀ FONDIARIO (IF)

mc/mq. 0.15

 

numero max di piani abitativi

N. 2

superficie minima di intervento

mq. 5.000

 

altezza massima alla gronda

ml 7.00

distanza minima dai confini di proprietà

ml 6.00

 

tetto volumetrico ACNI.1

mc 2.000

distanza minima tra le costruzioni

ml. 12.00

 

volume massimo per edificio

mc 450

 

Disposizioni tipologiche

Copertura regolare a due o quattro falde

Obbligo di conservazione del sedime fuori terra all’interno di un rettangolo ml. 15 x 10

le distanze da osservarsi tra i fabbricati di nuova edificazione sono di ml. 15

gli schemi tipologici da adottarsi sono quelli delle schede tipologiche ME1-ME2-ME4-ME5

 


ART.13.3

ACNI.2

GREVANIN

 

Soggetta a Concessione diretta

 

superficie territoriale

mq. 13.407

 

distanza minima dalle strade

ml 6.00

INDICE DI FABBRICABILITÀ FONDIARIO (IF)

mc/mq. 0.20

 

numero max di piani abitativi

N. 2

superficie minima di intervento

mq. 4.500

 

altezza massima alla gronda

ml 7.00

distanza minima dai confini di proprietà

ml 6.00

 

tetto volumetrico ACNI.2

mc 1.300

distanza minima tra le costruzioni

ml. 12.00

 

volume massimo per edificio

mc 450

 

Disposizioni tipologiche

Copertura regolare a due o quattro falde

Obbligo di conservazione del sedime fuori terra all’interno di un rettangolo ml. 15 x 10

gli schemi tipologici da adottarsi sono quelli delle schede tipologiche ME1-ME2-ME4-ME5

 


ART.13.4

ACNI.3.A.B.

MONTEMOGGIO

 

Soggetta a Concessione diretta

 

superficie territoriale ACNI.3.A

mq. 6.922

 

distanza minima dalle strade

ml 5.00

superficie territoriale ACNI.3.B

mq. 7.555

 

numero max di piani abitativi

N. 2

INDICE DI FABBRICABILITÀ FONDIARIO (IF) ACNI.3.A

mc/mq. 0.15

 

altezza massima alla gronda

ml 7.00

INDICE DI FABBRICABILITÀ FONDIARIO (IF) ACNI.3.B

mc/mq. 0.15

 

tetto volumetrico ACNI.3.A

mc 1.000

superficie minima di intervento