ART.11.1

ZONE ARTIGIANALI

NORME GENERALI

 

Nelle zone artigianali sono ammesse costruzioni per le specifiche attività.

È inoltre consentita la realizzazione di laboratori di ricerca e di analisi, depositi, sili, rimesse, uffici, edifici ed attrezzature ricreative e sociali per il personale dipendente, mostre connesse alla produzione, abitazioni per il titolare e il personale addetto alla sorveglianza ed alla manutenzione, nonché di volumi tecnici (depositi e rimessaggi, purché legati ad attività di manutenzione o produttive in generale).

Sono proibiti insediamenti nocivi all’uomo e all’ambiente per scarichi liquidi, solidi e gassosi che non siano preventivamente depurati, secondo le disposizioni impartite dall’Autorità Sanitaria.

Per gli insediamenti industriali, i volumi per i locali adibiti a residenza sono da ricercarsi all’interno della volumetria realizzabile

Sono consentiti due alloggi, per un massimo di mc. 450, per ogni unità produttiva la cui superficie sia superiore ad mq. 4000; un alloggio per un massimo di mc. 300, per ogni unità produttiva compresa tra metri quadrati 1000 e 4000.

Al di sotto di mq. 1000 è consentito un alloggio per una volumetria massima pari al 7% della superficie dell’unità produttiva.

Nelle zone artigianali le distanze dalle strade carrabili (asse) sono: ml. 8,00 per le strade inferiori a ml. 7,00; ml. 16,00 per le strade oltre ml. 7,00 fino a ml. 15,00; ml. 17,50 per le strade oltre i ml. 15,00.

In dette zone è obbligatoria la piantumazione di alberature d’alto fusto sempreverdi su ogni lato del lotto edificato, con interasse tra le alberature di ml. 5,00.

Le eventuali residenze esistenti al momento dell’adozione del P.U.C. possono essere ristrutturate o recuperate come volumetria residenziale negli interventi proposti, con le modalità di cui all’articolo 9.6.

 

 

 

ART.11.2

A.R.1

 

La zona A.R.1 è situata in sponda destra del torrente Sturla.

I nuovi insediamenti dovranno inserirsi armonicamente nel contesto, facendo salva una fascia di ml. 10 lungo l’argine del fiume ed in ogni caso all’esterno della zona definita C2A.

La zona limitrofa a quella di intervento all’atto della realizzazione delle previsioni del P.U.C. dovrà essere piantumata con essenze tipiche del luogo atte a creare una cortina di verde lungo l’argine e comunque a distanza di ml. 4.00 da quest’ultimo.

Gli edifici di progetto dovranno essere di forma rettangolare, con il lato corto pari a 1/3 di quello lungo; le coperture dovranno essere a due falde; le bucature dovranno essere di forma quadrata ed i fabbricati dovranno essere disposti con il lato lungo parallelo alla strada.

Le concessioni edilizie saranno subordinate alla stipula con il Comune di una Convenzione.

 

superficie del lotto A.R.1               mq.            12.504

rapporto di copertura                   mq./mq.   30%

d.c                                                              ml.            6

d.f                                                               ml.            12

h.                                                                 ml.            6

superficie a parcheggi privati                       1/10 di v

 

 

 

 

 

ART.11.3

A.R.2

 

STRALCIATO

 

 

 

ART.11.4

A.R.3

 

Si tratta di una zona artigianale di nuova previsione assoggettata a concessione convenzionata.

Il progetto dovrà essere unico attuabile per fasi.

La progettazione dovrà prevedere una strada di accesso al lotto; il rilascio della concessione edilizia sarà subordinato alla stipula con il Comune di una convenzione.

 

superficie del lotto A.R.3               mq.            6.631

rapporto di copertura                   mq./mq.   25%

d.c                                                              ml.            6

d.f                                                               ml.            12

h                                                                  ml.            9

superficie a parcheggi privati                       1/10 di v

 

Il modello tipologico da adottarsi è quello delle schede tipologiche allegate alla disciplina paesistica relativo ai fabbricati industriali: dovranno realizzarsi fabbricati di forma rettangolare posti in fronte alla S.S. 586 con il lato lungo parallelo alla strada ad una distanza non inferiore a ml. 10 dal ciglio stradale realizzando una cortina verde di alberi di alto fusto nel distacco tra la strada e la zona di intervento comprese le parti laterali dell’edificio.

 

 

 

ART.11.5

A.R.4

 

Si tratta di una zona artigianale di nuova previsione, soggetta a concessione di tipo convenzionato in una zona ove è presente un manufatto con tale destinazione, il quale potrà essere oggetto di un intervento di ristrutturazione con ampliamento.

 

Il progetto dovrà prevedere la riorganizzazione dei fabbricati esistenti e un più adeguato inserimento nel contesto ambientale.

L’intervento dovrà essere realizzato nell’area su cui insiste/insistono il fabbricato/fabbricati attualmente esistenti; gli spostamenti saranno consentiti al solo fine di rispettare regolamenti di livello comunale e sovracomunale.

L’intorno del fabbricato dovrà essere opportunamente piantumato con essenze tipiche del luogo.

 

superficie del lotto A.R.4               mq.            4.584

INCREMENTO SLP                                   %                100%

d.c                                                              ml.            6

d.f                                                               ml.            12

h                                                                  ml.            6

superficie a parcheggi privati                       1/10 di v

 

Si tratta della riqualificazione tipologica di un fabbricato esistente, nell’ipotesi di un intervento di ampliamento o di ristrutturazione urbanistica dell’immobile il modello caratteristico da adottarsi è quello delle schede tipologiche allegate alla disciplina paesistica relativo ai fabbricati industriali: l’ampliamento e/o ristrutturazione dovrà realizzarsi in un fabbricato di forma rettangolare ampliando quello esistente, o assecondare con la forma planimetrica l’andamento delle fascie altimetriche, senza la creazione di corpi staccati; si dovrà realizzare una cortina verde di alberi di alto fusto nella zona antistante l’edificio.

 

 

 

ART.11.6

A.R.5

 

Si tratta di una zona artigianale di nuova previsione, con Superficie Minima di Intervento pari a mq. 5.000.

L’intorno del fabbricato dovrà essere opportunamente piantumato con essenze tipiche del luogo.

 

superficie del lotto A.R.5               mq.            15.574

rapporto di copertura                   mq./mq.   20%

d.c                                                              ml.            6

d.f                                                               ml.            12

h                                                                  ml.            6

superficie a parcheggi privati                       1/10 di v

E’ prevista la possibilità di realizzare fabbricati destinati alla funzione artigianale, in ampliamento di quelli già esistenti e di nuova previsione.

Quelli in ampliamento dei fabbricati esistenti dovranno tipologicamente riferirsi al fabbricato principale ed uniformarsi ad esso.

Il modello tipologico da adottarsi è quello delle schede tipologiche allegate alla disciplina paesistica relativo ai fabbricati industriali: dovranno realizzarsi fabbricati di forma rettangolare posto con andamento ortogonale alla SS. 586 con il lato lungo parallelo alla strada ad una distanza non inferiore a ml. 10 dal ciglio stradale realizzando una cortina verde di alberi di alto fusto nel distacco tra la strada e la zona di intervento comprese le parti laterali dell’edificio.

L’ambito è soggetto alla disciplina di cui all’art.35.

 


ART.11.7

INDICAZIONI TIPOLOGICHE DEI FABBRICATI INDUSTRIALI – ARTIGIANALI

 

La realizzazione dei nuovi fabbricati di tipo produttivo dovrà uniformarsi alle caratteristiche tipologiche tradizionali, con schemi improntati alla massima semplicità e con il lato corto pari a 1/3 del lato lungo. È vietata la realizzazione di finestre a nastro; gli sporti di gronda dovranno essere limitati a cm. 30, con gronde e pluviali in rame; le coperture dovranno essere di regola a 2 o a 4 acque (l’ultima ipotesi è preferibile nel caso di fabbricati di ridotte dimensioni); sono vietate le coperture piane; i materiali di copertura dovranno uniformarsi a quelli prevalenti posti al contorno; sono preferibili coperture in ardesia o in cotto o in altri materiali di colore grigio ardesia.

I fabbricati dovranno essere realizzati con le pareti esterne intonacate in arenino; sono vietate le coperture di tipo industriale a pannelli.